Qual è la differenza tra All-on-6 e gli impianti singoli?

Quando mancano molti denti o l'intera arcata, esistono due direzioni principali: All-on-6, ovvero una dentatura fissa completa sostenuta da 6 impianti per arcata, e gli impianti singoli, ovvero un impianto per ogni dente mancante oppure ponti fissi su più impianti. All-on-6 è la soluzione giusta quando mancano tutti i denti o la maggior parte di essi e l'osso non permette più impianti in ogni posizione, mentre gli impianti singoli restano la scelta di riferimento quando mancano meno denti e l'osso e i denti residui sono sani. La decisione corretta si prende dopo una valutazione con tomografia computerizzata (TC), perché l'osso disponibile, il numero di denti mancanti, il budget e la durata del trattamento pesano in modo diverso per ogni paziente.

Nella nostra clinica di Cluj-Napoca vediamo spesso pazienti che arrivano alla visita convinti di avere bisogno di una delle soluzioni e ripartono con la raccomandazione per l'altra. Per questo, in questo articolo non Le diciamo quale variante sia migliore in generale, ma Le mostriamo esattamente i criteri che usiamo noi quando costruiamo il piano di trattamento.

In breve, su ciascuna soluzione:

Quanti impianti servono per l'intera dentatura?

Una domanda che sentiamo quasi a ogni visita di riabilitazione totale: ho davvero bisogno di un impianto per ogni dente? La risposta è no. Un'arcata completa ha, senza i denti del giudizio, 14 denti, ma non è né necessario né consigliato inserire 14 impianti.

Per una riabilitazione totale su impianti, le varianti abituali sono:

Più denti mancano, più la bilancia pende verso le soluzioni di tipo All-on, perché offrono stabilità, prevedibilità e un rapporto migliore tra risultato e numero di interventi. I dettagli su come funzionano questi lavori li trova sulla nostra pagina dedicata alla dentatura fissa su impianti.

All-on-6 vs impianti singoli: i criteri di decisione
All-on-6 vs impianti singoli: i criteri di decisione

I criteri di decisione: come scegliamo tra All-on-6 e impianti singoli

Non esiste una risposta universalmente valida, ma esistono criteri chiari che valutiamo sistematicamente per ogni paziente. Li presentiamo nell'ordine in cui contano più spesso nella pratica.

L'osso disponibile, il criterio che spesso decide da solo

Gli impianti singoli hanno bisogno di osso sufficiente in ogni posizione in cui vogliamo inserire un impianto. Dopo anni di edentulia (mancanza dei denti), l'osso si riassorbe, soprattutto nelle zone laterali del mascellare, vicino ai seni mascellari. Se l'osso manca in più zone, gli impianti singoli richiederebbero innesti ossei o un rialzo del seno mascellare (sinus lift, il sollevamento della membrana sinusale con aggiunta di osso), cioè interventi supplementari e mesi in più di guarigione.

All-on-6 aggira con eleganza questo problema: i 6 impianti vengono posizionati dove l'osso esiste, spesso inclinati, evitando le zone carenti. Per questo, per molti pazienti con riassorbimento osseo avanzato, All-on-6 è l'unica soluzione fissa realizzabile senza innesti estesi. La valutazione si fa sempre sulla TC, non su una radiografia semplice.

Il numero di denti mancanti e lo stato dei denti residui

Se mancano 2-4 denti e il resto della dentatura è sano, gli impianti singoli sono di regola la scelta naturale: conserviamo tutto ciò che è naturale e sostituiamo solo ciò che manca. Se manca la maggior parte dei denti e quelli rimasti presentano mobilità, parodontite avanzata o grandi distruzioni, mantenerli solo per evitare una riabilitazione totale può compromettere il risultato a lungo termine.

Nella nostra clinica multidisciplinare, la decisione di conservare o meno i denti residui non la prende un solo medico: l'implantologo, il protesista e, dove serve, il parodontologo valutano insieme se i denti rimasti meritano l'investimento o se una soluzione di tipo All-on-6 offre un risultato più prevedibile.

La durata del trattamento e il comfort durante il percorso

All-on-6 ha un vantaggio importante sul fronte dei tempi: in molti casi il paziente può ricevere un lavoro provvisorio fisso poco tempo dopo l'inserimento degli impianti, quindi non resta senza denti durante la guarigione. Il lavoro finale viene realizzato dopo l'integrazione ossea degli impianti.

Gli impianti singoli multipli, soprattutto se richiedono innesti ossei, possono estendere il trattamento su più fasi chirurgiche, con periodi di guarigione tra l'una e l'altra. Per i pazienti che vogliono affrontare meno interventi possibile, questo criterio pesa molto.

Il budget e la manutenzione a lungo termine

Forse sorprendentemente, quando mancano molti denti All-on-6 è di regola più efficiente dal punto di vista economico rispetto alla sostituzione di ogni dente con il proprio impianto, semplicemente perché usa meno impianti e un solo lavoro protesico per arcata. Il costo finale dipende però dalla situazione clinica: le estrazioni necessarie, gli eventuali innesti ossei, il materiale del lavoro finale. Abbiamo approfondito questi fattori anche sulla pagina dedicata al finanziamento dei trattamenti odontoiatrici, perché molte riabilitazioni totali vengono pagate a rate.

Quanto alla manutenzione, entrambe le soluzioni richiedono un'igiene rigorosa e controlli periodici. Gli impianti singoli si puliscono quasi come i denti naturali. Con All-on-6, la pulizia sotto il lavoro fisso richiede tecniche specifiche (idropulsore, scovolini interdentali) che spieghiamo e verifichiamo a ogni controllo.

All-on-6 o impianti singoli: il confronto diretto

La tabella qui sotto riassume le differenze che discutiamo con i nostri pazienti alla visita per il piano di trattamento. Tenga presente che orienta, non decide: la Sua situazione clinica può spostare la bilancia in una direzione o nell'altra.

In entrambi gli scenari, la qualità dell'impianto conta per la stabilità a lungo termine. Nella nostra clinica lavoriamo con il sistema di impianti Megagen, utilizzato sia nelle riabilitazioni totali sia negli impianti singoli.

Il percorso dalla visita ai denti fissi
Il percorso dalla visita ai denti fissi

Come si presenta il percorso fino alla decisione nella nostra clinica

Indipendentemente dalla soluzione verso cui propende, i passaggi di valutazione sono gli stessi, e la decisione finale si prende insieme al paziente, su dati concreti, non su impressioni.

  1. Visita e TC dentale: valutiamo i denti residui, la gengiva e il volume osseo in tre dimensioni.
  2. Analisi multidisciplinare: l'implantologo e il protesista stabiliscono insieme le varianti realizzabili, dagli impianti dentali singoli fino ad All-on-4 o All-on-6.
  3. Il piano di trattamento con alternative: riceve le varianti possibili, con fasi, durata e costi per ciascuna, per poter confrontare in modo informato.
  4. Il trattamento vero e proprio: estrazioni dove necessario, inserimento degli impianti, lavoro provvisorio, poi il lavoro finale dopo l'integrazione ossea.
  5. La manutenzione: controlli periodici e igienizzazioni professionali, che condizionano anche il certificato di autenticità dei trattamenti.

Se la mancanza di più denti compromette già la masticazione o la fiducia nel Suo sorriso, non rimandi la valutazione: più l'osso si riassorbe, più le opzioni si restringono. Una visita con TC chiarisce in modo oggettivo quali soluzioni sono realizzabili nel Suo caso.

Domande frequenti

All-on-6 è meglio degli impianti singoli?

Nessuna delle due soluzioni è superiore in assoluto: rispondono a situazioni cliniche diverse. All-on-6 è di regola indicato quando mancano tutti i denti o la maggior parte di essi e l'osso non permette impianti in ogni posizione. Gli impianti singoli sono preferiti quando mancano meno denti e l'osso e i denti residui sono sani. La decisione corretta si prende dopo una visita con tomografia computerizzata, che mostra esattamente il volume osseo disponibile e le varianti realizzabili nel Suo caso.

Quanti impianti servono per sostituire l'intera dentatura?

Non serve un impianto per ogni dente. Per un'arcata completa, le soluzioni abituali usano 4 o 6 impianti (All-on-4 e All-on-6 rispettivamente), su cui viene fissato un lavoro protesico con l'intera dentatura. Nei pazienti con osso molto buono si possono realizzare anche ponti fissi su 6-8 impianti distribuiti sull'arcata. Il numero esatto si stabilisce dopo l'analisi della TC, in base alla qualità e al volume dell'osso.

Cosa succede se non ho abbastanza osso per gli impianti?

La mancanza di osso non significa automaticamente che gli impianti siano impossibili. Con gli impianti singoli, il deficit osseo si può correggere con un innesto osseo o un rialzo del seno mascellare, ma questi interventi allungano il trattamento. Le soluzioni di tipo All-on-6 evitano spesso gli innesti, perché gli impianti vengono posizionati strategicamente nelle zone dove l'osso esiste, a volte inclinati. Proprio per questo, per molti pazienti con riassorbimento osseo avanzato, All-on-6 è la variante fissa realizzabile senza interventi supplementari importanti.

Quanto dura il trattamento All-on-6 rispetto agli impianti singoli?

Con All-on-6, in molti casi il paziente riceve un lavoro provvisorio fisso poco tempo dopo l'inserimento degli impianti, mentre il lavoro finale viene realizzato dopo l'integrazione ossea, di regola in alcuni mesi. Gli impianti singoli multipli possono richiedere più tempo se servono innesti ossei, perché ogni fase chirurgica ha il proprio periodo di guarigione. La durata esatta si stabilisce nel piano di trattamento, dopo la valutazione completa.

Quale variante è più costosa?

Dipende dal numero di denti mancanti. Quando mancano solo pochi denti, gli impianti singoli sono naturalmente più accessibili. Quando manca la maggior parte della dentatura, All-on-6 diventa di regola più efficiente dal punto di vista economico rispetto alla sostituzione di ogni dente con il proprio impianto, perché usa meno impianti e un solo lavoro per arcata. Il costo finale dipende dalle estrazioni, dagli eventuali innesti ossei e dal materiale del lavoro. Per le riabilitazioni totali esistono anche opzioni di pagamento a rate.

Come si cura un lavoro All-on-6 rispetto agli impianti singoli?

Gli impianti singoli si puliscono quasi come i denti naturali, con spazzolamento, filo interdentale e scovolini. Con All-on-6, la zona sotto il lavoro fisso va pulita ogni giorno con idropulsore e scovolini speciali, tecniche che mostriamo a ogni paziente alla fine del trattamento. Entrambe le soluzioni richiedono controlli periodici e igienizzazioni professionali, di regola ogni 6 mesi, che mantengono la salute della gengiva e dell'osso intorno agli impianti.

Questo articolo ha carattere informativo e non sostituisce la consulenza specialistica. Per una diagnosi e un piano di trattamento personalizzato, prenoti una consulenza.

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